No. Del rifiuto…

Molti uomini sono soggetti a pesanti condizionamenti sociali, e il primo e forse più pesante di tutti è quello che li illude di essere fuori da ogni condizionamento, liberi di agire e di decidere grazie al loro libero arbitrio. Nel sistema educativo occidentale già ai bambini viene raccontato che nella vita possono fare tutto, essere ciò che vogliono, a patto di ‘credere nei propri sogni’, o espressioni simili dal tipico valore di luogo comune.
Ecco perché in una società piena di desideri di successo e fondamentalmente agonistica, il rifiuto diventa qualcosa di estraneo, di non elaborabile: difficile non solo da subire, ma anche da agire.

Due articoli che hanno dato origine a due capitoli del libro:

Un’altra verità è possibile? I paradossi dell’uomo eterosessuale

L’ufficio di Weinstein è arredato da Hefner

Recensioni e articoli:

Sonia Aggio – Il rifugio dell’ircocervo

Giulia Gazzo – CrunchED

Flavia Capone e Giovanni Villani – Letture metropolitane

Barbara Mapelli – La 27a ora

Gaia Giordani – Cosmopolita

Cecilia Bucci – Filosofemme

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