Il romanzo come fonte storica: la creazione di Milan Kundera

kundera

Il quasi-passato della voce narrativa non esercita forse sulla creazione romanzesca un condizionamento interiore tanto più imperioso perché non si confonde con il condizionamento esteriore rappresentato dal fatto documentale? E la dura legge della creazione, che è quella di “rendere” nel modo più perfetto la visione del mondo che anima la voce narrativa, non simula forse, fino all’indistinzione, il debito della storia nei confronti degli uomini del passato, nei confronti dei morti? Debito per debito, chi è più insolvente, lo storico o il romanziere?

Questo articolo è apparso su “Dimensioni e problemi della ricerca storica”, n. 1/1998, pp. 225-254. Ho partecipato per quattro anni a un seminario sul romanzo come fonte storica, tenuto dalla prof.ssa Castelli, nel quale si discuteva il valore per lo storico delle opere letterarie legate a periodi storici o eventi particolari. Un altro studio su Musil è rimasto in forma di appunti.

Il romanzo come fonte storica: la creazione di Milan Kundera

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